Emilia Romagna

Palazzo Archiginnasio

La più antica università occidentale che ospita il più bel teatro anatomico al mondo

di Lavinia Colonna Preti
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A Bologna, Palazzo Archiginnasio, splendido edificio del ‘500 costruito per unificare tutte le sedi universitarie, è l’anima colta di una città che ospita la prima università occidentale, il più grande archivio araldico e il teatro anatomico più bello del mondo.

Fondata nel 1088, la più antica università del mondo occidentale in attività continua, nacque come un’associazione libera di studenti che pagavano i docenti per farsi istruire, ragione per cui vi sono custoditi gli stemmi di chi la ha frequentata.

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Bononia Docet, Mater Studiorum.

Un palazzo inno al Rinascimento bolognese

Il palazzo così come lo vediamo oggi fu costruito tra il 1562 e il 1563 per volere del Cardinale Borromeo, Bologna è stata la seconda città dello Stato Pontificio per secoli, con un obiettivo specifico: dare una sede unica all’Università di Bologna che fino ad allora teneva le sue lezioni tra varie sedi.

Appena varcato il portone, si viene accolti da un maestoso cortile a doppio loggiato che lascia senza fiato. L’architettura è un inno al Rinascimento bolognese, ma è alzando lo sguardo che si scopre il vero tesoro visivo del palazzo.

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La più grande collezione araldica del mondo

Mura, soffitti e volte dell’Archiginnasio sono interamente ricoperti da oltre 6.000 stemmi studenteschi. Ogni blasone racconta la storia di un giovane studioso che, secoli fa, scelse Bologna per formarsi.

Una tradizione che si interruppe bruscamente nel 1797 quando le truppe napoleoniche entrarono a Bologna e, con l’instaurazione della Repubblica Cisalpina, i simboli del passato feudale, nobiliare e araldico divennero illegali.

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Il teatro anatomico più bello del mondo

Capolavoro d’arte assoluto è il Teatro Anatomico. Progettato nel 1637 dall’architetto bolognese Antonio Levanti, è una sala interamente scolpita in legno d’abete.

Il Tavolo di Marmo: al centro della sala troneggia il tavolo bianco dove venivano effettuate le autopsie. Intorno, i banchi degli studenti disposti a cerchio, per permettere a tutti di osservare i segreti del corpo umano.

Gli “Spellati”: a sorreggere il baldacchino della cattedra del lettore ci sono le celebri statue degli “Spellati”, due figure maschili scolpite a muscoli nudi, un capolavoro di anatomia e arte di Ercole Lelli.

Il Soffitto Astrologico: il soffitto a cassettoni è decorato con le costellazioni. All’epoca, si credeva che le stelle influenzassero le parti del corpo umano: medicina e astrologia qui danzano insieme sotto un cielo di legno.

Durante i bombardamenti del 1944, il Teatro Anatomico fu quasi completamente distrutto. Quello che vediamo oggi è un miracoloso restauro che ha utilizzato tutti i pezzi originali recuperati dalle macerie.

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La Sala Stabat Mater

C’è un’altra sala magnifica nel palazzo, l’Aula Magna dei Legisti, oggi conosciuta come Sala dello Stabat Mater. Il suo nome deriva da un evento mondano memorabile: il 18 marzo 1842, proprio tra queste mura sfarzose e cariche di libri, Gioachino Rossini diresse la prima esecuzione italiana del suo capolavoro, lo Stabat Mater, sotto gli occhi di un giovane Gaetano Donizetti.

Nella sala campeggia il monumento al cardinale legato Fabrizio Savelli (1648) con l’aquila bicipite che rimanda al patrocinio che il cardinale esercitava sulla natio germanica.

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Entrare con il proprio stemma in questa sala era il massimo della gloria. Qui troviamo i blasoni dei protettori più illustri, dei cardinali legati e degli studenti di famiglie regnanti o principesche.

Nel 1803, l’Università fu trasferita dall’Archiginnasio a Palazzo Poggi, dove si trova tuttora. Questo spostamento segnò la fine definitiva della funzione “didattica” del palazzo, che divenne prima sede di scuole secondarie e poi, dal 1838, la maestosa Biblioteca Comunale che ammiriamo oggi.

Il segreto

Quando uno studente commetteva un reato grave o, peggio, veniva condannato per eresia dall’Inquisizione (che, come abbiamo detto, vigilava strettamente sull’Ateneo), il Comune e la Chiesa ordinavano la scalfittura o la copertura del suo stemma.

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Info utili

Palazzo dell’Archiginnasio
Piazza Luigi Galvani 1
40124 Bologna
Tel. +39 051 2196611

Biglietto: con visita guidata o audioguida 10 euro