La Stüa de Michil
A Corvara, la Wunderkammer ladina, 1 stella Michelin, dello chef Simone Cantafio

A Corvara, all’interno del 5 stelle La Perla, una Wunderkammer ladina, 1 stella Michelin, dove lo chef Simone Cantafio mette in tavola una golosa natura dolomitica.
La stüa è la tipica stanza salotto rivestita in legno delle zone ladine, qui racchiusa da due bellissime stuben del ‘600, mentre Michil è Michil Costa, il patron del celebre Hotel La Perla, una delle icone indiscusse dell’ospitalità altoatesina che ha fatto del rispetto per il territorio e la natura il cardine della sua filosofia d’accoglienza.
Maestro de la Stüa è Simone Cantafio, executive chef, uno degli ultimi allievi di Gualtiero Marchesi che dopo la lunga parentesi nell’isola di Hokkaido in Giappone, a guidare il ristorante due stelle Michelin Toya della famiglia Bras, si è stabilito tra le Dolomiti.


Le Dolomiti sono parte di questi ambienti. Così come la cultura ladina con il suo sguardo aperto al mondo intero.
Qui, grazie anche allo stretto legame con la famiglia Costa, ha unito la sua esperienza d’alta cucina con quello che offre la terra dell’Alta Badia in Alto Adige, sperimentando con erbe, frattaglie, verdure dimenticate. Giochi intriganti oltre i cliché, non usando l’astice, ma l’anguilla, non servendo il Ribeye steak, ma l’agnello della val Venosta.
I fornitori sono locali, ognuno “artista” nella produzione di qualcosa: come il maso Pretzhof della Val di Vizze e altri contadini della zona Brennero/Vipiteno per la carne, Harald che su 800 m di terreno a Barbiano che fa crescere carotine, erbe, radici, o Alois e Lucia che si bagnano le mani con il latte delle loro poche mucche per produrre il “Graukäse”, il formaggio grigio a San Vigilio di Marebbe. Molte verdure provengono dall’orto dell’Hotel La Perla stesso.


Tra i suoi must, dal risotto mantecato ai porri, tartufo nero e bottarga di gallina di Colfosco, jus di coniglio al rafano al tagliolino all’uovo affumicato al legno di cirmolo, con funghi porcini e nocciole piemontesi, dalla punta di filetto cotta alla brace con jus al tartufo estivo, insalata di fagiolini e aglio rosa confit al carrè d’agnello cotto alla brace con cavolo cuore di bue al cartoccio, cipolle dell’orto e curry giapponese.
Gioiello tra i gioielli, la cantina Mahatma Wine conta oltre 35.000 bottiglie da Italia, Svizzera, Austria e Francia, dove si possono anche prenotare visite guidate e degustazioni con il sommelier in un viaggio tra etichette rare e celebri, fino al tempio dedicato al Sassicaia, simbolo del vino come “nettare degli dei”.

A La Stüa de Michil si può anche prenotare la tavola “Incö”, che in ladino significa “oggi”, un tavolo rustico in una saletta privata, in cui sono servite esclusivamente le materie prime disponibili giorno per giorno, un invito a sedersi a tavola tutti insieme, a condividere i piatti per dare valore ai doni della terra e al convivio condiviso.
La Stüa de Michil è un’incredibile esperienza, un piacere per il palato, l’anima e il pianeta.
Il segreto
I bellissimi piatti, piattini e tazze utilizzati in tavola sono stati acquistati ai mercatini dell’usato o donati da qualche collezione di famiglia, mentre le tovaglie ricamate sono storica eredità della casa, e anche qui, collezionate nel tempo dalla famiglia Costa secondo la filosofia del recupero e del valorizzare ciò che già c’è.




















Info utili
La Stüa de Michil
Str. Col Alt 105
Corvara in Badia, Bolzano
Tel. +39 0471 831000
Menù degustazione: da 190 euro
Minimo di tre portate a scelta dal menù degustazione al prezzo di 60 Euro a pietanza Minimo di tre portate a scelta dai fuori menù al prezzo indicato